Damiano Guida
Consulente Finanziario, Milano

Trump Bis: nuovi scenari politici ed economici
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Data pubblicazione: 24/01/2025
Con l'insediamento ufficiale di Donald Trump come 47° Presidente degli Stati Uniti, si aprono nuovi scenari che meritano un'attenta riflessione. Trump ha già annunciato l'intenzione di agire con rapidità e determinazione, sfruttando strumenti come gli "ordini esecutivi", simili ai nostri decreti legge, che hanno effetto immediato senza dover passare dal normale iter legislativo.

Tra le priorità del suo programma ci sono:
- Riduzione dell'immigrazione;
- Incremento dei dazi;
- Deregolamentazione di settori chiave come energia, tecnologia, farmaceutico e criptovalute.
La stretta sull'immigrazione potrebbe portare a un aumento dei salari, rendendo però più difficile per le imprese reperire manodopera a basso costo. Questo scenario rischia di alimentare ulteriormente l’inflazione. Un esempio analogo è quanto accaduto nel Regno Unito post-Brexit: la riduzione dell’immigrazione ha reso l’inflazione più rigida, costringendo la Bank of England a politiche monetarie più aggressive.
I dazi e le loro implicazioni globali
Sebbene l’applicazione dei dazi possa avere effetti inflattivi sui prezzi, è probabile che non vengano implementati indiscriminatamente. Trump ha già espresso l’intenzione di colpire Messico e Canada con un’imposizione del 25% a partire dal 1° febbraio, mentre per la Cina si prospetta una tassazione più severa su tutte le merci esportate. Diversamente, nei confronti dell’Europa, Trump potrebbe cercare un compromesso: abolire la digital tax sulle Big Tech americane in cambio di un aumento delle importazioni europee di gas naturale liquefatto (LNG) dagli Stati Uniti, leader mondiale in questo settore.
Tuttavia, un accordo unanime all'interno dell'UE per aumentare l'acquisto di LNG dagli USA non è scontato.
Le relazioni commerciali con Messico e Canada
Messico e Canada sono i principali partner commerciali degli Stati Uniti, rappresentando oltre un quarto delle importazioni in settori strategici come agroalimentare, automotive, metalli e legname.
L’ipotesi di dazi su questi paesi potrebbe avere conseguenze significative sulle catene di approvvigionamento americane, aumentando i costi di produzione e, di conseguenza, i prezzi al consumo.
Tuttavia, la strategia di Trump sembra più orientata al negoziato che all’effettiva applicazione di dazi. Un precedente significativo risale al 2019, quando Trump annunciò dazi progressivi sul Messico ma li sospese rapidamente dopo aver raggiunto un accordo commerciale più favorevole.

Come è andata l'economia durante il suo primo mandato?
Bene! anche se con qualche ombra...
Durante il suo primo mandato, Trump ha avviato una serie di riforme volte a stimolare la crescita economica. Tra queste, il taglio delle tasse sui profitti societari dal 35% al 21%, che ha contribuito a un’espansione del PIL superiore al 3% e a una forte crescita dei mercati azionari nel 2017. Tuttavia, l’introduzione dei dazi nel 2018 ha portato a una maggiore volatilità dei mercati e a un rallentamento del PIL, sceso a una media del 2%. Anche l’inflazione è aumentata, raggiungendo quasi il 3%, rispetto all’1,5% sotto l’amministrazione Obama. Nonostante ciò, il tasso di occupazione è cresciuto, passando dal 59,7% al 61,1% entro la fine del 2019.
Il ruolo delle criptovalute nell’amministrazione Trump
Un altro tema cruciale è il posizionamento dell'amministrazione Trump rispetto alle criptovalute. Durante il primo mandato, Trump aveva assunto un atteggiamento critico nei confronti di Bitcoin e delle altre valute digitali, definendole altamente speculative e potenzialmente pericolose per la stabilità economica. Tuttavia, il panorama globale è profondamente cambiato negli ultimi anni, con l’adozione crescente delle criptovalute da parte di istituzioni finanziarie e governi.
L'approccio di Trump per il nuovo mandato potrebbe orientarsi verso una regolamentazione meno stringente per favorire lo sviluppo tecnologico e l'innovazione negli Stati Uniti. Ciò potrebbe includere incentivi per le aziende blockchain e una supervisione più chiara per proteggere gli investitori senza soffocare il settore. Tuttavia, rimangono forti riserve sulla concorrenza che le criptovalute private possono rappresentare per il dollaro come valuta di riserva globale, un elemento che potrebbe spingere Trump a supportare iniziative come un "dollaro digitale" emesso direttamente dalla Federal Reserve.

Le incognite del futuro
Le tensioni commerciali con la Cina rappresentano una delle principali sfide. Sebbene il deficit commerciale con Pechino si sia ridotto da circa 400 a 250 miliardi di dollari durante il primo mandato di Trump, le esportazioni americane verso la Cina sono diminuite, rallentando la produzione industriale interna. Le ripercussioni future dipenderanno dalle risposte di Cina ed Europa alle politiche di Trump.
In conclusione, le misure annunciate dal nuovo Presidente potrebbero stimolare la crescita economica e il mercato del lavoro americano, ma comportano anche rischi di instabilità economica e volatilità sui mercati globali.
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